monday outlook | 4 05 2020

Le immense criticità derivanti dal lungo periodo di lockdown traspaiono anche dalle dignitose parole di scusa del Primo Ministro Conte apparse sulla sua pagina Facebook in occasione del Primo Maggio: Ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto. Poi parlando delle misure contenute nei decreti del governo per far fronte all'emergenza coronavirus: Non farò finta di non sentire i vostri consigli, le vostre sollecitazioni, la vostra rabbia, la vostra angoscia. Non cadono nel vuoto, non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l'azione del Governo.
Ed è stato un Primo Maggio senza festa in piazza per i lavoratori che, costretti a casa, bloccati dal lockdown, moltissimi in cassa integrazione, di certo hanno vissuto questa giornata con la preoccupazione, a volte con l’angoscia e la paura di non ritrovare il posto lasciato. Si pensi soltanto ai tanti lavoratori nel turismo o nella ristorazione fermi ormai da oltre due mesi. E l’Ufficio Studi Confcommercio, nella sua più recente stima mostra che gli effetti negativi del lockdown, si evidenziano soprattutto nei settori abbigliamento, alberghi e ristorazione, tempo libero, autoveicoli.
Con l’Osservatorio Congiunturale Confcommercio Toscana, a cura di Format Research, si accende un faro sulla situazione economica di una grande regione italiana. Nel focus sulle imprese di Firenze si evidenzia come siano quasi settemila le imprese che a causa degli effetti del lockdown rischiano di non poter riaprire.

Il Capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia Eugenio Gaiotti, in audizione sul Def, ritiene condivisibile la valutazione secondo cui l'economia avrà bisogno di un adeguato periodo di sostegno e rilancio, durante il quale politiche di bilancio restrittive sarebbero controproducenti. Contemporaneamente non va trascurata l'elaborazione di una strategia di lungo periodo dalla quale dipende anche la riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil, rileva Gaiotti.

E a proposito di Pil, nel primo trimestre del 2020 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 4,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% in termini tendenziali. Un dato molto pesante, anche messo a confronto con il Pil europeo che diminuisce del 3,8% nell'area dell'euro e del 3,5% nell'UE durante il primo trimestre 2020. È la flessione più marcata dal terzo trimestre del 2009 che fu del 4,5% per l’area euro e del 4,4% per la UE.

In questa crisi così importante, la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, in conferenza stampa per le Decisioni di Politica Monetaria, ha detto che con "una contrazione economica di dimensioni e velocità senza precedenti in tempi di pace", il consiglio direttivo della Bce "s'impegna pienamente a fare tutto ciò che sarà necessario, nell'ambito del suo mandato, per sostenere tutti i cittadini dell'area euro”.
 

 

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